Presentazione

                                                                                                  “Un programma politico

                                                                                                    non si inventa, si vive.”

                                                                                                    (Don Luigi Sturzo)

RINASCITA POPOLARE : IL VOLTO TRASPARENTE DELLA POLITICA

Premesse

I tempi attuali rivelano la necessità di una forte e chiara presa di posizione da parte dei cattolici che non possono rimanere  inerti dinanzi all’attuale situazione etica, sociale, economica e politica italiana. Nasce, così, il desiderio di un ritorno all’impegno politico da parte del popolo cattolico per una trasposizione dei principi del cattolicesimo e della dottrina sociale cristiana in una compiuta ed organica azione di governo.

Come ha recentemente sottolineato Publio Fiori, oltre al suo valore escatologico, il cattolicesimo è una filosofia che, puntando al Bene comune, indica alcuni principi e valori utili per costruire secondo giustizia la “Città dell’uomo”.

Rinascita Popolare : il nuovo volto della politica

“Rinascita Popolare” si propone un rinnovamento della politica in radice, creando un polo di ispirazione cristiana alternativo agli attuali schieramenti, ove si ritrovino i principi ed i capisaldi del popolarismo sturziano.

La politica deve tornare a coniugarsi con l’etica per proporre programmi che siano ispirati ai grandi valori di riferimento della nostra storia.

“Rinascita Popolare” crede che far politica significhi agire, fare ed assumersi responsabilità; ma prima ancora sostiene che sia necessario essere coerenti, nella vita pubblica e privata, con i principi di riferimento a costo di scelte che possano risultare impopolari ma che nel contempo siano indispensabili per una politica  che si ponga il Bene comune come fine e non come mezzo.

“Rinascita Popolare” è un movimento di ispirazione cristiana a struttura federale che si pone come scopo precipuo e prioritario la necessità di dare un obiettivo politico alle richieste del mondo cattolico e alle visioni della stessa Chiesa.

Di qui l’invito aperto ai cattolici che militano in altri partiti dove, però, non riescono ad esprimere pienamente le loro posizioni poiché non in grado di influenzare significativamente scelte ed orientamenti in quanto relegati in posizione minoritaria e subalterna. Invito rivolto per la effettiva realizzazione dei diritti previsti dalla Costituzione anche a coloro che finora non si siano impegnati in politica per mancanza di un riferimento da cui si sentissero rappresentati in modo significativo.

“Rinascita Popolare”  si pone come fine fondamentale il tentativo di avviare la costruzione di una “casa” per quei cattolici, di ogni provenienza, che condividano l’esigenza di una rinnovata presenza politica. Perché siamo convinti che gli eredi del Partito Popolare Italiano, della DC, di Don Luigi Sturzo ed Alcide De Gasperi non possano rimanere spettatori assenti e distratti dinanzi al declino del Paese.

Riteniamo, insomma, che sia giunto il momento di ricomporre l’arcipelago cattolico in uno schieramento unitario perché solo in tal modo è possibile tutelare una Tradizione, una storia e una cultura che affondano le loro radici nella vita della nostra Nazione.

“Rinascita Popolare” pone al centro dell’attività politica, sociale ed economica la persona, la sua dignità e la sua dimensione integrale con la effettiva realizzazione dei diritti previsti dalla Costituzione.

Partendo dalla necessità di moralizzare la vita pubblica con particolare riferimento ai temi della partecipazione, della giustizia e della equità che debbono essere posti al centro dell’azione della pubblica amministrazione unitamente ai principi di imparzialità, efficienza ed efficacia.

Così come legalità, sicurezza, ordine democratico e libertà sono valori cardine che si basano su principi etici fondamentali.

Senza questi elementi e senza persone che partecipino responsabilmente alla vita della società e della cosa pubblica non può esistere il Bene comune. Diritti e doveri, dunque, sono la base di partenza, e il rispetto e l’amore fraterno, così come viene spiegato da Don Sturzo, sono il loro vero collante.

Don Sturzo, nella sua personale battaglia contro lo statalismo, la partitocrazia – opposta alla meritocrazia – ed il clientelismo auspicava la costruzione di uno Stato che, come responsabile della pubblica amministrazione, ponesse come fine ultimo di una saggia politica la ricerca del Bene comune.

Solo con la buona amministrazione – scriveva Don Sturzo – il popolo potrà ricevere tutti i vantaggi di una sana politica, di una intelligente legislazione e anche della stessa attività dei partiti, quando non sono demagogici e rivoluzionari”.

A  livello periferico, le amministrazioni locali ed in particolare i comuni sono i veri interlocutori dei cittadini. Nasce, dunque, una responsabilità diretta verso la comunità anche in applicazione del principio di “Sussidiarietà” oramai inserito formalmente nell’articolo 118 della Costituzione.

 Al fine di realizzare questo profondo rinnovamento, anche in termini di possibili convergenze con schieramenti fondati su valori comuni e condivisi ove l’etica si coniughi con la politica e con programmi ispirati ai grandi valori di riferimento della nostra storia, è necessario dar vita ad una nuova classe politica che si assuma l’impegno di realizzare tale profondo cambiamento.

Questo è l’obiettivo che “Rinascita Popolare” vuole offrire ai cattolici italiani come punto di partenza dal quale imboccare il lungo sentiero che porti al rinnovamento della politica. Creando un polo di ispirazione cristiana che superi le vecchie  contrapposizioni ideologiche e si caratterizzi per precise proposte programmatiche fondate su chiari riferimenti ideali e culturali.

Senza ambizioni personali, ma con autentico spirito di servizio.