LA RIUNIFICAZIONE DEL CATTOLICESIMO POPOLARE PER UNA “RIVOLTA” MORALE E UNA “RIVOLUZIONE” POLITICA CONTRO QUESTA SQUALLIDA PRASSI DI POTERE

LA RIUNIFICAZIONE DEL CATTOLICESIMO POPOLARE PER   UNA “RIVOLTA” MORALE E UNA “RIVOLUZIONE” POLITICA CONTRO QUESTA SQUALLIDA PRASSI DI POTERE

di Publio Fiori

 

Da qualche giorno non pubblico le consuete considerazioni perché ho preferito prendermi una pausa di riflessione su quanto sta accadendo sia nello scenario politico generale che nell’ambito dei partiti e dei movimenti che si rifanno al Popolarismo e al Cattolicesimo politico.

Non c’è da stare allegri. L’accordo Renzi-Berlusconi tiene banco e, salvo alcune isolate eccezioni, praticamente nessuna voce autorevole si è alzata per denunciare il prevalere di interessi personali e di gruppo rispetto ai temi della corruzione, della crisi socio-economica, della disoccupazione, della deflazione, delle gravi diseguaglianze, della decrescita e della mancanza di prospettive.

Stiamo vivendo una politica senza speranza dove fumose promesse hanno preso il posto di progetti e proposte concrete fondati su un preciso tessuto etico.

Dinanzi a tutto ciò i cattolici che si rifanno alla tradizione del Popolarismo tengono un comportamento ambiguo e dilatorio alla ricerca di alleanze che possano garantire solo qualche modesta posizione di potere.

Rinunciando di fatto a rivendicare la propria identità e quindi a quella visione alta che consentirebbe di ricomporre l’arcipelago dei tanti movimenti sorti spontaneamente.

Le vecchie piccole sigle di ispirazione democristiana, che tentano inutilmente di accreditarsi come eredi del Cattolicesimo politico, in realtà contrastano il disegno di una reale riunificazione realizzata sotto il segno della rivolta morale, dell’alternativa, del cambiamento profondo, del rinnovamento della classe dirigente e di programmi ispirati ai principi della dottrina sociale cristiana.

Dobbiamo ripartire dal basso, dal territorio e dal consenso popolare senza preoccupazioni elettorali e ambizioni personali.

Con l’amico Bertucci stiamo organizzando un incontro a Roma con l’invito esteso a tutte le associazioni, movimenti, partiti e comitati che si rifanno al Cattolicesimo politico e al Popolarismo.

Senza tentazioni egemoniche, velleità di protagonismo o sciocche ambizioni personali.

Ma solo per  verificare se sia possibile riprendere insieme un comune cammino  con spirito di servizio e archiviando una volta per tutte grotteschi disegni di impossibili ritorni.

Unicamente allo scopo di contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente di cattolici disposti a battersi per un progetto politico fondato sui precisi riferimenti etici e valoriali.