A PROPOSITO DI FINANZ-CAPITALISMO

220px-Federico_caffè0001     Federico Caffè  (Pescara, 6 gennaio 1914 – Roma, 15 aprile 1987) è stato un importante economista Italiano.

Fu uno dei principali diffusori della dottrina  keynesiana in Italia, occupandosi tanto di politiche macroeconomiche che di economia del benessere.

Al centro delle sue riflessioni economiche ci fu sempre la necessità di assicurare elevati livelli di occupazione e di protezione sociale, soprattutto per i ceti più deboli.  La sua improvvisa scomparsa è un mistero rimasto tuttora irrisolto.

Ritengo significativo, illuminante e profetico  ciò che scrisse il prof. Federico  Caffè (improvvisamente e misteriosamente scomparso) sul sistema bancario-finanziario: “Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati favorisca , non già il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori”.

E ancora: “poiché il mercato è una creazione umana, l’intervento pubblico ne è una componente necessaria e non un elemento di per sé discorsivo e vessatorio”.

E ammoniva che  “al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri e alla compassione nei confronti delle sofferenze umane abbiamo sostituito l’assillo dei riequilibri contabili”.

di Publio Fiori