LETTERA APERTA DI PUBLIO FIORI A MATTEO RENZI. “ROTTAMAZIONE” DI VECCHI “PRODOTTI” E “RITIRO” DI NUOVI.

rottamare     Signor Presidente, la “rottamazione” è un sistema utilizzato dal mondo produttivo per spingere i consumatori a sostituire prodotti vecchi e superati con prodotti nuovi e più affidabili. Tu stai applicando tale metodo alla politica nei confronti di soggetti da troppo tempo presenti sulla scena, per un rinnovamento complessivo della classe dirigente. E’ una scelta legittima anche perché è diffusa l’esigenza di un cambiamento profondo del personale politico. Ma ti chiedo: è sufficiente un rinnovo generazionale per garantire un cambiamento (in meglio) della politica nei suoi aspetti morali, programmatici e realizzativi? Ti lascio questa riflessione. Il mondo produttivo non si limita a rottamare prodotti vecchi e superati, ma sempre più spesso lancia avvisi pubblici per “ritirare” dal mercato prodotti nuovi e nuovissimi perché difettosi, non idonei, dannosi e talvolta addirittura pericolosi. Pertanto, accanto alla “rottamazione” dei vecchi, c’è il “ritiro” dei nuovi non in grado di dare i risultati promessi o, peggio, chiaramente dannosi, La conseguenza logica è, se si vuole effettivamente costruire una classe dirigente all’altezza, che non è sufficiente rottamare i vecchi  ma è anche necessario ritirare dalla politica i nuovi incapaci che tentano di nascondere i propri limiti con proclami, dichiarazioni, messaggi, promesse, e frasi ad effetto. Anche perché la gioventù è una fase splendida della vita, ma non costituisce  né una categoria politica, né un valore etico. La politica ha bisogno di gente onesta, seria, preparata e con la passione civile per il bene comune. Per cui rottamiamo i vecchi, ma ritiriamo anche quei giovani non in grado di risolvere i  problemi della società.

Publio Fiori

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