VERSO LA RICOMPOSIZIONE DEL CATTOLICESIMO POLITICO NEL SEGNO DI UN PROFONDO RINNOVAMENTO

puzzle     E’ sempre più intenso il processo di ricostituzione di una presenza politica dei cattolici. Dopo le assemblee delle associazioni “Liberi e Forti”, “Amici Democrazia Cristiana” e “Rinascita Popolare” c’è stato l’incontro del “Movimento Cristiano Lavoratori” con “L’Osservatorio Cardinale Van Thuan. Sono previsti per l’8, il 10 e il 18 ottobre l’auto convocazione di “Mettiamoci in Movimento”, “l’Assemblea Interassociativa” e la “La Leopolda Blu” di Milano. In arrivo, poi, le iniziative di “Democrazia Cristiana Nuova” e del “Centro Moderato di Ispirazione Cristiana”. Senza contare le decine e decine di iniziative cattoliche che stanno sorgendo spontaneamente in tutte le regioni. Ne bisogna dimenticare la volontà espressa da UDC, CDU e Popolari per L’ Italia in favore di un nuovo partito. Ora, però, ci si pongono due problemi: Innanzi tutto dobbiamo trovare la capacità per una mediazione di alto profilo che con coraggio, generosità e umiltà ci consenta di compiere l’atto finale di riunificazione formale. Nello stesso tempo tale obiettivo va perseguito con un totale rinnovamento di metodi, di soggetto politico e di persone nel senso che tutti coloro che hanno avuto ruoli significativi nel passato debbono mettersi da parte. Perché deve essere chiaro che tale ricomposizione non può essere al servizio né di vecchie sigle, né di vecchi personaggi che pensino di utilizzare tale rinascita per ambizioni individuali.

Publio Fiori

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