NO ALLA SVENDITA DELLA STORIA DELLA DC

Scudo_Crociatosvendesi     Al di la dei proclami, delle promesse e degli impegni c’è una reale volontà di ricomporre in un soggetto federale la diaspora del Cattolicesimo politico? Oppure gli egoismi, le ambizioni, i personalismi e la voglia di potere di alcuni capi e capetti impediscono di fatto il raggiungimento di tale obbiettivo? Sono (siamo) tutti partiti e movimenti che isolati raggiungono al massimo il 2% dei consensi elettorali, mentre riuniti potrebbero arrivare al 10/15%, acquisendo così un ruolo significativo nella politica nazionale. Ma alcuni di questi capi pensano più al proprio futuro che a quello del nuovo partito e in realtà inseguono l’obiettivo di accordi (chi a destra e chi a sinistra) che gli garantiscano qualche seggio parlamentare. Senza umiltà  e generosità credono di poter interpretare il ruolo di De Gasperi e svendono così una grande Tradizione etica, storica, culturale e politica. Credo sia giunto il momento di far partire un’iniziativa “dal basso” realmente popolare che raccolga i cattolici disposti a mettersi in gioco per una rinascita nazionale e che preveda:

  1. la messa da parte di tutti coloro che hanno avuto un ruolo istituzionale nel passato;
  2. la convocazione di una Camaldoli 2 per la formazione di un programma di governo che sia la trasposizione in chiave politica dei nostri valori di riferimento;
  3. l’organizzazione di assemblee regionali per la costituzione di organismi paritetici che dovranno partecipare all’Assemblea Nazionale fondativa del Nuovo Partito laicamente ispirato al cattolicesimo politico;
Il Veneto è già partito e la lombardia è in corso di organizzazione. Per il Lazio propongo Sabato 8 Novembre e attendo notizie di iniziative analoghe per le altre regioni.
Publio Fiori
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